Un po’ di storia attuale…..

L’universo delle criptovalute è complesso, tendente all’infinito, costellato di galassie digitali in espansione ed altre pronte a nascere attraverso il grandioso processo produttivo del mining…. Ad oggi se ne contano oltre 3.600 e buona percentuale di queste, circa la metà, sono scambiate attivamente ogni anno. 

Il Bitcoin – che il 31 ottobre compie 12 anni – è la moneta virtuale più nota e capitalizza il 60% di tutto il mercato. Segue la seconda per market cap, ovvero Ethereum (essendo anche la piattaforma per smart contract -contratti intelligenti- più utilizzata nonché il network che ospita la maggior parte dei principali protocolli DeFi -finanza decentralizzata-), la terza Binance Coin, poi Tether e via discorrendo….

Dal 2009, anno in cui fu “coniato” il bitcoin, il mercato delle valute virtuali si è evoluto molto e sono nate molte altre alternative ad esso anche se nessuna di queste è mai riuscita a rimpiazzarlo e, tantomeno, a superarlo: il 2020 sarà ricordato per la performance del 265% realizzata in 12 mesi. L’algoritmo su cui il bitcoin è stato congegnato in modo da poter immettere sul mercato una quantità massima di 21 milioni di Bitcoin, obiettivo che sarà raggiunto, si stima, nel 2.140. Oltre 18 milioni sono già in circolazione, ciò lo rende un bene scarso, ed è la scarsità stessa ciò che lo rende così attraente.

Per molti, Bitcoin è detenuto come asset speculativo, ma non solo: è riserva di valore, un bene rifugio, UN’ALTERNATIVA ALL’ORO. Vien da sé che l’appeal del Bitcoin sugli investitori istituzionali è in costante crescita. Il numero di società che oggi hanno scelto di comprare Bitcoin rappresenta un chiaro segnale su quello che potrebbe avvenire domani: MicroStrategy e Tesla potrebbero solo aver indicato la strada che, nel futuro, potrebbe essere seguita da tanti altri istituzionali. Elon Musk si espone dicendo che i bitcoin saranno accettati «come forma di pagamento nel prossimo futuro». E anche colossi tech come Apple e Google sembrano in procinto di fare cadere le pregiudiziali verso le transazioni in Bitcoin. Square ritiene che la criptovaluta sia uno strumento di potenziamento economico, fornendo un modo per le persone di partecipare ad un sistema monetario globale ed assicurarsi il proprio futuro finanziario. Goldman Sachs, JP Morgan e molti altri grandi attori finanziari, hanno creato dipartimenti basati interamente sulla previsione della criptovaluta e molte di esse stanno lavorando alacremente a progetti di proprie criptovalute. Il Bitcoin in particolare e le criptovalute in generale rappresentano, inoltre, un’opzione attraente per gli investitori intenzionati a proteggersi dalla svalutazione monetaria.

MicroStrategy, prestito da 600 milioni di dollari per acquistare bitcoin

Arriviamo al dunque:

PERCHE’ ACCETTIAMO PAGAMENTI IN BITCOIN/ETHERIUM?

Grazie alla loro natura, i Bitcoin non sono detenuti da una banca o da una singola organizzazione, si tratta di un sistema decentralizzato e decisamente innovativo, dato che permette di scambiare una valuta senza l’intermediazione di un ente centrale.

Gli scambi di Bitcoin risultano sempre completamente anonimi per natura. Nessuno può sapere che sei stato tu a pagare una certa cifra con i Bitcoin, né a chi l’hai pagata. La sicurezza del protocollo Bitcoin è estremamente elevata, perché deriva da complessi calcoli che richiedono migliaia di computer estremamente potenti per essere eseguiti; risulta dunque praticamente impossibile che la rete Bitcoin subisca una violazione tale da mettere in pericolo i tuoi fondi digitali. A causa della grave crisi finanziaria del 2008, il bitcoin e le altre criptovalute hanno avuto sempre maggior credito, presentandosi nel mondo dei mercati come il nuovo modo di dare ed avere garanzie nelle transazioni finanziare. Il sistema finanziario tradizionale non può più ignorare le nuove tecnologie! Secondo il Cambridge Center for Alternative Finance, il numero persone che utilizzano criptovalute è quasi triplicato dai 35 milioni del 2018 ai 101 milioni del Q3 2020. Un altro studio, svolto dai ricercatori della Financial Conduct Authority inglese, ha rivelato un aumento del 78% dal 2019. Detenere Bitcoin è altrettanto legale e, per il proprio design decentralizzato, rappresenta, ad oggi ed in futuro, un BENE IMPIGNORABILE e assolutamente fuori da qualsiasi controllo degli enti governativi. 


Anche le banche iniziano ad aprirsi alle valute digitali in modo simile agli exchange di criptovalute (siti di compravendita di criptomonete), per soddisfare la domanda da parte dei Millennials e della Generazione Z. La Svizzera, che è diventata rapidamente un paradiso per le società di tecnologia finanziaria, ha complessivamente molte banche importanti che investono in criptovalute.

Oggi pagare con Bitcoin è legale sia in Italia che in Europa e sempre più luoghi fisici come aziende, ristoranti, hotel e negozi accettano i Bitcoin come metodo legittimo di pagamento. Secondo il sito Coinmap, che mostra la mappa di tutti i posti nel mondo in cui si può pagare in Bitcoin, in Italia ci sono moltissimi esercizi commerciali che accettano criptovalute. Anche se la maggior parte si trovano a Milano e Roma. Hotel e bed and breakfast, bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, di artigianato, di design, di telefonia, atelier, copisterie, gioiellerie, grandi magazzini, tabacchi: le attività in cui si può pagare con Bitcoin e altre cripto sono le più disparate. Si può pagare addirittura l’avvocato (ci sono diversi studi legali che accettano Bitcoin).

 

Avendo ricevuto e continuando a ricevere ingenti richieste dai nostri clienti di pagamenti in criptomonete, noi di Vikishop.it sposiamo l’innovazione: per questo motivo, oltre ai più tradizionali pagamenti tramite bonifico, Paypal, carte di credito/debito, scegliamo di offrirvi un’innovazione anche in questo contesto, in linea con le attenzioni e la cura che ti riserviamo nei tuoi acquisti!

“Il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi.”
 MALCOLM X
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